lunedì 3 novembre 2014

Samhain e una passeggiata nel bosco



Non mi piace l'aspetto di Halloween legato ai travestimenti, alla festa, al "dolcetto o scherzetto", ma questa ricorrenza o meglio quella di Samhain può essere un'altra utile e saggia occasione per fermarsi, riflettere, scendere in profondità.
Ho trovato davvero molto delicato e creativo il libro "Celebrating the great mother" , libro di attività indirizzate soprattutto ai bambini e legato ai cicli stagionali e alle diverse spiritualità e riflessioni che l'alternarsi delle stagioni porta alla luce. Il libro descrive ricette, lavoretti, tradizioni da portare avanti con i bambini per favorire un approccio spirituale e legato alle tradizioni della terra con meditazioni guidate, giochi di divinazione e visualizzazioni.
La festa di Samhain viene descritta come un'occasione per introdurre alla necessità della pausa e del riposo, che possiamo vedere attorno a noi iniziare in questi giorni con gli ultimi raccolti dagli orti e dagli alberi, le prime gelate, magari l'arrivo della prima neve...le stufe e i camini che tornano ad accendersi, il desiderio di calore in casa e le ore di luce che si accorciano ed invitano ad attività diverse da quelle frenetiche dell'estate e dell'inizio autunno.
 Come le foglie e gli alberi attorno a noi, se ci ascoltiamo, fortissimo sarà il bisogno di rivolgerci al dentro, di meravigliarci del silenzio, di rendere grazie per cosa le scorse stagioni hanno portato intanto che ci prepariamo a fermarci.
Samhain in particolare cade attorno al giorno dei Santi e dei Defunti, un giorno che spesso ci è stato insegnato trasmesso ed insegnato come triste, grigio, quando invece l'energia di questi giorni è tutt'altro che lugubre o funerea, permettendoci invece, se lo vogliamo, una maggiore e più profonda connessione con noi stessi, le nostre radici, con chi è venuto prima di noi ma non è scomparso, bensì ancora e sempre ci segue e ci guida.
Una delle attività proposte da realizzare in questi giorni con i bambini è quella di costruire un deck di rune divinatorie, un antichissimo metodo divinatorio che nei secoli è stato utilizzato per cercare di entrare in sintonia con i messaggi che ci possono arrivare da ciò che viviamo, da chi ci ha preceduto in questa vita, dalle esperienze quotidiane...
L'alfabeto runico era quello utilizzato dalle antiche popolazioni germaniche (come Vichinghi o Goti): ad ogni lettera sono attribuiti dei significati, nel caso delle rune divinatorie le lettere possono essere scritte o incise su dei piccoli sassi, su dei fagioli, su dei pezzetti tondi di legno o osso levigato.
Si pensa che le rune divinatorie abbiano la facoltà di suggerire una certa visione per ciò che stiamo vivendo in quel dato momento, di aprire un po' la porta su una dimensione mistica.
Ho preparato le mie rune su dei piccoli sassi bianchi raccolti la scorsa primavera in Puglia su una spiaggia e le ho poi conservate in un sacchetto.
L'attività, da svolgere con i bambini ma in realtà adatta a chiunque, è di realizzare le rune e poi chiedere ad ogni bambino di pensare ad una domanda della quale desidera sapere la riposta, non tanto un quesito specifico quanto ad esempio "Cosa posso imparare oggi? Che messaggio c'è per me oggi? Cosa ho bisogno di sapere oggi?" e quindi pescare ad occhi chiusi una runa dal sacchetto.
La lettera trovata suggerirà una breve frase di riflessione che si piò invitare il bambino a tenere a mente per quel giorno.
Io ho pescato la prima volta il simbolo M che indica movimento, l'andare in qualche posto nuovo, miglioramento.







Sabato invece abbiamo approfittato di una bellissima giornata di sole per una passeggiata nei boschi, proprio in quelli in cui è cresciuta mia nonna Rita.
I colori dell'autunno sono ancora un po' indietro quest'anno, l'estate è stata fredda e piovosa mentre ottobre è stato tiepido e soleggiato, quindi i prati sono ancora verdi e gli alberi un poco timidi nel cambiare già del tutto veste.
In compenso ho trovato le mie adorate goccioline su foglie e ragnatele e mi sono fermata ad ammirarle.






A volte la gioia è così grande da essere indescrivibile, troppo vasta per poter essere raccontata, molte le idee che girano e rigirano per la mente.
Cerco gli ancoraggi, camminando ogni volta che posso, respirando il profumo delle primissime clementine che mi fa subito pensare al Natale, condividendo pasti con i miei cugini e i miei genitori, cercando di fermarmi nello yoga.
Tutto mi sembra immerso in questa luce dorata, quella che infiamma il bosco e rende le foglie dei faggi bandierine d'oro liquido.
Mi sveglio di notte e non riesco a dormire pensando a come sono contenta, anzi, a come sono proprio felice, voglio usare questa parola, felice, impaziente, ricolma di benedizioni.
Penso ancora una volta che sono veramente come un bosco in queste settimane, desiderosa del lentissimo letargo muto dell'inverno, bramosa del buio deserto di una caverna vuota e nello stesso tempo in ebollizione, in un caleidoscopio di colori e di energia portentosa.
Allora leggo queste frasi e penso che si, è così, e le ceneri dei giorni dei Santi e dei Defunti hanno un altro significato, non quello della fine, ma del passaggio e forse mai nella mia vita ho sentito forte, commovente e così tremendamente bello questo mescolarsi di mondi, di storie, di anime.
Non fine e non inizio, ma un cerchio continuo, che ritorna e non si esaurisce, in cui si è sempre in unità, solamente in forme diverse.

"Tu sai, Signore, che io amo pregarti seguendo i ritmi stagionali, perché la preghiera non è una petizione astratta o un parlare con te che prescinda dal momento di vita, dalle situazioni, dalle emozioni, dai colori che vedono i nostri occhi, dagli odori che vengono su dal suolo:
le foglie macerate dalla pioggia, i funghi che nascono dai boschi, la dolce ovatta delle nebbie…
Dacci dunque, Signore, di comprendere il messaggio segreto dell’inverno:
di attendere la nuova primavera nel pensiero, nella speranza, nell’attesa dei cieli nuovi e delle terre nuove che tu farai risorgere dalle ceneri del mondo" Adriana Zarri
 

12 commenti:

  1. Che bello questo "stato di Grazia", Daniela, sono proprio felice per te. E grazie, perchè è un conforto viverlo attraverso le tue parole in un momento per me difficile. (Da dove sono tratte queste belle preghiere/riflessioni di Adriana Zarri?)

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    1. Ciao, queste preghiere/riflessioni sono principalmente dai libri "Un eremo non è un guscio di lumaca" o dal libro "Quasi una preghiera" di Adriana Zarri, li hai letti?
      Ho pensato a te mentre scrivevo questo post, ti abbraccio forte e ti mando luce!

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    2. Preso il primo! Grazie, Daniela cara ❤️

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  2. Che libro meraviglioso, penso proprio che lo ordinerò anche perchè devo riprendere a studiare inglese e leggerlo in questa lingua potrebbe essermi utile grazie e buon inizio mese

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    1. Ciao, tra l'altro questo libro è scritto in un inglese davvero molto chiaro e semplice, con frasi brevi, è molto utile anche perché molto fruibile :-)

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  3. Meraviglia e gioia per tutto... le tue parole, i tuoi stati d'animo :D Condivido pienamente il tuo modo di festeggiare Samhain ... ne ho parlato su facebook e se riesco sul blog... io lo festeggio così da anni e per questo venivo aspramente criticata e incompresa da persone che oggi invece eccedono nelle celebrazioni di Halloween... ma logicamente questa è una constatazione che mi fa solo sorridere e non più adirare come un tempo ;) Bellissimo il libro e le rune sono un qualcosa che ho sempre desiderato approfondire. Ti lascio un abbraccio grande

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    1. Un abbraccio a te, ho letto quello che hai scritto!

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  4. E' sempre bello e rilassante leggere le tue righe. Hai un dono, quello di saper parlare al cuore degli altri, riuscendo perfettamente a trasmettere i tuoi sentimenti e stati di grazia.
    E' da tempo che cerco di contattarti anche su fb, su cui non figuro più tra le tue amicizie. Ti ho scritto un messaggio che, suppongo, non avrai letto.
    Ti mando tanti pensieri positivi e ti auguro buona giornata!
    Olga (OlliNina)

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    1. Grazie, buona giornata anche a te!!

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  5. Che periodo difficile che sto attraversando. Mi sono resa conto che non sto facendo più le cose che amo fare, che ho trascurato quasi tutto e quasi tutti... Mi sono resa conto che nella mia vita manca un po' di passione. Voglio appassionarmi. E' necessario. E allora, sulla scia di quesa esigenza, ho deciso di chiudere il blog.Nel mio ultimo post sono decisamente più chiara ma... ne aprirò presto un altro. Ma dove vado senza le mie amiche web?
    Un abbraccio davvero grande e sincero
    Francesca

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  6. Ti leggo sempre con piacere ma non sono mai intervenuta.Ho ordinato il libro di cui parli, mi ha colpito molto.Sarà una sicura ispirazione per fare tante cose con i miei bambini: di sicuro un sacchettino con le rune sarà per loro sotto l'albero di Natale! Grazie di condividere tante belle esperienze e di offrirci tanti spunti per arricchire le nostre "strade di vita"

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  7. che meraviglia questo libro! lo voglio :-))))

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Grazie per ogni tuo commento :-)